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Negli ultimi anni l’ecologia e i principi che governano questa scienza sono sempre di più entrati a far parte delle nostre vite, anche a causa dei problemi che il nostro progresso tecnologico ha creato al pianeta in cui viviamo. Termini come riscaldamento globale, effetto serra, inquinamento, riciclaggio, raccolta differenziata, energie rinnovabili, fanno ormai parte del nostro vocabolario quotidiano. Oltre ovviamente ad influenzare la nostra vita di tutti i giorni! Ognuno di noi ormai è attento a separare i suoi rifiuti, una parte dei quali (per esempio bottiglie di plastica, lattine, carta) verranno riciclati e riutilizzati. Il problema delle fonti energetiche, soprattutto di questi tempi dove la benzina è arrivata a prezzi record, ci interessa forse ancora di più: il passaggio dall’utilizzo del petrolio, le cui riserve prima o poi si esauriranno, all’energia solare che è una fonte inesauribile di energia, è già cominciato e intorno a noi si stanno diffondendo sempre di più i pannelli solari, ma anche i giganteschi mulini che sfruttano l’energia eolica.
Accanto all’ecologia intesa come scienza delle relazioni che intercorrono tra gli organismi e l’ambiente, si è sviluppato il movimento ambientalista con lo scopo di migliorare le condizioni ambientali attraverso attività educative di studio dell’ecologia, diffusione di idee e azioni legislative. E a poco a poco all’interno del movimento ambientalista, l’idea stessa di ecologia ha assunto proporzioni più ampie, diventando una vera e propria filosofia di vita.

L’ecologia profonda

Nel 1972 Arne Naess, un filosofo norvegese, fonda l’ecologia profonda, una filosofia di vita, o meglio un “ecosofia” che rimette in discussione la dualità tra l’essere umano e l’ambiente, per abbracciare una visione in cui noi umani e tutti gli altri esseri siamo aspetti di una singola realtà in svolgimento. Con questa prospettiva tutte le forme di vita hanno un pari diritto alla vita e nessuna specie può beneficiare più di un’altra del diritto a vivere e a riprodursi. Le domande sulla presenza della coscienza negli altri esseri viventi, utilizzate per giustificare la superiorità dell’uomo, diventano quindi assolutamente inutili, perché noi siamo un unicum con tutta la vita sulla terra.
Le questioni legate a Dio e questa stessa parola per l’ecologia profonda sono piene di preconcetti. Dio infatti sta costantemente creando il mondo perché è la stessa forza creativa della natura. Tutte le creature viventi sono coinvolte nella creazione e nella vita tutto è “in relazione”. La posizione dell’ecologia profonda su Dio si rivela essere più metafisica che spirituale e verrà meglio sviluppata nell’ecospiritualità.
Questa è invece una filosofia di vita interessata a studiare il rapporto esistente tra logica ed emozioni per esempio, applicando ad esse il principio ecologico per cui tutto è in relazione. Senza emozioni infatti non c’è cambiamento perché esse sono il motore delle azioni umane. Naturalmente solo le emozioni positive sono un motore, emozioni come l’apatia, sono emozioni passive che  portano ad una morte interiore. Compito della ragione è trasformare queste emozioni passive in emozioni attive, attraverso nuove esperienze che portano la ragione a prendere nuove decisioni che compiono la trasformazione con un meccanismo interattivo che espande il nostro grado di libertà.
La vita umana, col suo rapporto interattivo ragione-emozione, può essere paragonata ad una serie di spedizioni per scalare una montagna, in cui logica e istinti sono continuamente chiamati in causa. Esistono quindi dei buoni consigli per compiere la spedizione che Naess riassume così:

1) Evita imprese per cui non sei ancora sufficientemente maturo da riuscire a svolgerle perché sei ancora imprigionato da valori che difendi a tutti i costi.
2) Tutte le volte che le tue intenzioni o azioni hanno effetto sia sui tuoi interessi che su quelli degli altri, parlane francamente.
3) Mostra rispetto e gratitudine per quelli che provano a darti dei buoni consigli, anche se tu li consideri cattivi.
4) Presta ascolto a chi ha già avuto esperienze di quel tipo in cui stai tentando di essere coinvolto
5) Sii ben preparato sia per il successo che per differenti tipi di fallimento
6) Prova ad articolare le priorità. Anticipa le alternative più imbarazzanti al meglio delle tue possibilità.
7) Evita di diventare un lupo solitario.
8) Quando realizzi di essere sul sentiero sbagliato, torna indietro. Non è mai una disgrazia voltarsi.
9) Evita gli sforzi eccessivi. Trova il modo di ridurre lo stress se questo ti da una mano.
10) La cosa importante non è l’avversità, ma come la affronti.

Questa filosofia di vita che caratterizza tutto il movimento dell’ecologia profonda che è quindi così riassumibile:
_ Tutti gli esseri viventi hanno un valore intrinseco
_ La diversità e la ricchezza della vita hanno un valore intrinseco
_ Eccetto che per soddisfare i propri bisogni vitali, l’umanità non ha il diritto di ridurre questa diversità e questa ricchezza
_ Sarebbe meglio per l’umanità se ci fossero meno esseri umani e ancor meglio per le altre creature viventi.
_ Oggi l’ampiezza e la natura dell’interferenza umana nei vari ecosistemi non è sostenibile, è la carenza di sostenibilità sta crescendo.
_ Miglioramenti decisivi richiedono cambiamenti considerevoli: sociali, economici, tecnologici e ideologici.
_ Un cambiamento ideologico comporterebbe essenzialmente la ricerca di una migliore qualità di vita piuttosto che la crescita standard dei viventi.
_ Coloro che accettano questi punti sono responsabili di provare a contribuire direttamente o indirettamente alla realizzazione dei necessari cambiamen

Ecopsicologia

Dalla filosofia di questo movimento è nata una visione particolare dell’uomo e della sua psiche come unità inscindibile legata all’ambiente circostante, chiamata ecopsicologia. L’ecopsicologia fonda la sua esistenza sul processo di “riumanizzazione” dell’uomo che può avvenire attraverso il recupero della sua dimensione corporea. “L’ecopsicologia invita la pratica della psicoterapia a estendere la sua attenzione oltre il paesaggio interiore, per esplorare e promuovere lo sviluppo della comunità, il contatto con la terra e con i luoghi, l’identità ecologica. Ci invita a sentire la terra che parla attraverso il nostro dolore e disagio e ad ascoltare noi stessi come se stessimo ascoltando un messaggio dall’universo”, afferma Sarah Conn, fondatrice dell’Ecopsychology Institute.
Curare noi stessi, per curare la Terra, perché il mondo esteriore è la proiezione del nostro mondo interiore. Se la terra è malata è perché l’interiorità dell’umanità intera è malata. Più ci allontaniamo dalla natura più ci allontaniamo da quegli aspetti di noi che risuonano maggiormente con essa, l’istintualità, i messaggi de corpo e le stesse emozioni. Impegnarsi per un ambiente più salubre significa nell’ecopsicologia partire dall’ecosistema psicologico degli individui. Thomas Berry, teologo ambientalista, dice che l’uomo è diventato autistico in relazione al mondo naturale: non percepisce e non vede e non sente la presenza della madre, è diventato cieco alla presenza del pianeta vivente, sordo alla sua voce e alle sue storie che erano il nutrimento dei nostri antenati.
Occuparsi del pianeta Terra significa in ultima istanza occuparsi di noi, ma ovviamente questo semplice concetto apre le porte a qualcosa di più di un sistema psicologico: nel più importante testo esoterico il Corpus Hermeticum, si fa cenno alla “simpatheia universale” che lega tutti gli elementi presenti nel cosmo in cui anche l’uomo è inserito. Egli ha un posto intermedio tra gli dei e il mondo  ha il compito di occuparsi della Terra. Questa visione ripresa dall’ecopsicologia spalanca le porte ad un approccio spirituale all’ecologia.

Ecospiritualità

Così come nell’ecologia non esiste un’opposizione uomo - natura, né nell’ecopsicologia esiste un’opposizione mondo interiore e mondo esteriore, allo stesso modo la dicotomia spirito e materia diventa obsoleta. Già Karl Popper riferendosi alla fisica quantistica affermava che “la materia ha trasceso se stessa”. E il concetto di Anima Mundi, anima del mondo, risorge come una fenice ed è presente in varie culture, e in varie fasi della stessa cultura occidentale, da Platone fino all’alchimia e alla moderna tradizione esoterica occidentale.
Secondo James Lovelock la Terra è rimasta un luogo adatto alla vita negli ultimi 3-5 miliardi di anni dal suo inizio, malgrado la crescita delle emissioni solari e un’atmosfera fatta di gas instabili: gli organismi viventi hanno mantenuto sempre il pianeta adatto alla vita. È questa rete globale della vita, che Lovelock chiama Gaia, a perpetuare la vita stessa. L’unità base dell’evoluzione è l’intera massa di organismi viventi: l’ipotesi Gaia non è che una versione dell’Anima Mundi, tradotta in un linguaggio accettabile alla scienza, in cui la Terra è un superorganismo e noi siamo il suo cervello… Ma questo organismo è al contempo materiale e spirituale.
Come afferma Marcella Danon chi si risveglia spiritualmente oggi non è più chiamato a fare l’eremita. Dimensione materiale e dimensione spirituale si riuniscono nel concetto di Anima Mundi, Gaia è un organismo cosciente di cui noi facciamo parte. La spiritualità nel contesto ecospirituale non è più ascesa verso alti spazi lontani, ma si rivela come una spiritualizzazione della materia, una sacralizzazione della vita quotidiana e soprattutto una scoperta del nostro rapporto con il pianeta vivente. Qualunque sia la fede di una persona è nel rapporto con Gaia che si mette alla prova questa fede e la propria visione spirituale: la rivelazione che noi apparteniamo all’Unità interconnessa di questo organismo.
La domanda fondamentale diventa quindi: che cosa vuole da me Gaia? Che cosa posso fare per lei e quindi per me stesso? È così che si risveglia una diversa attenzione per ciò che ci circonda, il mondo assume una luce nuova perché diventa un mondo vivente dove nulla è separato da qualcos’altro. Vita, Dio e Assoluto diventano, nella visione ecospirituale, solo una questione di termini, di fronte a questa sorta di illuminazione per cui Dio o la divinità è il principio di creazione stesso dell’universo che è costantemente in atto e di cui facciamo parte.
La Natura, in tutta la sua diversità e meraviglia, è sufficiente a far emergere le risposte intellettuali ed emotive associate all’esperienza spirituale, dando loro una risposta, senza la necessità di una fede in un dio antropomorfo. In generale questa spiritualità rifiuta l’elemento soprannaturale, ma non per questo rifiuta la magia, intesa come una sorta di pratica psicologica. I momenti di ritualizzazione, oltre che di profonda reverenza per la natura, includono delle forme di guarigione della terra nell’ottica del guarire il pianeta per guarire se stessi.

 

BOX I: I segni zodiacali nell’ottica ecospirituale

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Anche se nell’ecospiritualità l’astrologia come forma di predizione è considerata una superstizione, nel suo approccio umanista, cioè come disciplina dei cicli cosmici e di visione globale della realtà essa può trovare un suo ruolo. Vediamo segno per segno come ognuno di noi vive la Natura e la sperimenta.

Ariete: siete il segno che rappresenta il distacco dalla Grande Madre, per questo a volte vivete il rapporto con la Natura come una lotta. Cercate invece di trovare una “riconciliazione”.

Toro: avete la capacità di sintonizzarvi ai ritmi della Natura e di entrare in profonda comunione con lei. Cercate di mantenere sempre vivo questo legame.

Gemelli: a volte l’atteggiamento che in voi prevale è quello di cercare di comprendere la Terra come se fosse una macchina. Concentratevi invece sul fatto che essa è un Tutto vivente che vuole parlarvi.

Cancro: vivete il mondo naturale come un luogo dove poter ritrovare voi stessi. Una sorta di casa originaria in cui amate perdervi a meditare, ma ricordate che la Natura ha bisogno anche di un impegno attivo!

Leone: nel contatto con la Natura trovate un grande appagamento. È una relazione che vi ricorda che non potete solo prendere, ma dovete anche dare, spesso anche con un certo sacrificio di voi stessi.

Vergine: avete spesso un’idea del mondo naturale un po’ sfalsata e idilliaca. Tuttavia quando vi immergete nella Natura ritrovate il contatto con le parti più profonde del vostro essere.

Bilancia: con la natura condividete una profonda saggezza e soprattutto ne comprendete i suoi tempi e i suoi cicli. A volte vi separate per troppo tempo da lei e finite per perdere la vostra armonia.

Scorpione: l’aspetto creativo della Natura selvaggia vi affascina e risveglia i vostri istinti atavici, a volte fin troppo, tanto che avete bisogno di interrompere la connessione quando ne stabilite una tropo a lungo.

Sagittario: nel mondo naturale sentite di potervi impegnare seriamente, potreste diventare dei veri attivisti dell’ecologia e cultori dell’ecologia profonda. Sentite che è la filosofia adatta a voi.

Capricorno: più di tutti amate le asperità del mondo naturale. Esse vi risvegliano come una doccia fredda e vi rendono consapevoli di ciò che siete e di dove state andando. Meglio che uno psicanalista!

Acquario: vedete la Natura quasi esclusivamente in un ottica spirituale in cui vi senti partecipi di qualcosa di immensamente più grande e libero. Questa è una grande fonte di gioia che potete usare in momenti di crisi.

Pesci: avete spesso una visione un po’ romantica della Natura, del resto le emozioni che vi suscita il suo spettacolo continuo, sono qualcosa che vorreste sperimentare sempre.

 

BOX II: Rito di guarigione per la terra

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Procuratevi un tamburo o un sonaglio e tre pietre. Ripetete questo mantra finché non vi sentite perfettamente rilassati: Hey loa, key loa, manho lo. Muovendovi in un ampio cerchio ideale o danzando sempre in cerchio se lo desiderate. Al centro avrete disposto le tre pietre della guarigione.
Con le vostre parole chiedete al vostro angelo o al vostro animale di potere o alla divinità di aiutarvi, inviando energie positive. Poi chiedete a tutte le entità spirituali del cielo e della terra che desiderano portare energie di guarigione di unirsi a voi nel cerchio. Quando pronunciate questi inviti suonate il sonaglio o il tamburo.
Ricominciate a cantare il mantra accompagnandovi con il tamburo o il sonaglio questa volta. Dirigete il suono verso le pietre come se cantaste e suonaste per loro. Poi esprimete tre desideri, uno per ogni pietra: uno per il pianeta Terra, uno per guarire la specie umana e l’ultimo per la vostra guarigione personale. Riprendete a suonare il sonaglio e chiedete agli esseri divini di realizzare questi desideri nel modo più positivo per tutti.
Adesso nel silenzio vibrate l’OM e con un ampio movimento spiraleggiante dall’esterno del cerchio, muovetevi verso il centro fino alle pietre. Continuate a vibrare l’OM. Quando arrivate al centro alzate le braccia al cielo e visualizzate le Energie Spirituali della Madre Terra e del Padre Cielo che fluiscono nelle vostre gambe e nelle vostre braccia dentro al vostro corpo, poi proiettatele sulle pietre. Muovendovi sempre a spirale, questa volta in senso contrario, tornate al limitare del cerchio ideale sempre vibrando l’OM.
Ringraziate gli esseri spirituali che vi hanno aiutato dicendogli ad alta voce “Arrivederci”.
Dovrete portare ciascuna delle pietre in un luogo naturale particolare (un vecchio albero, un fiume, un lago). Invocate lo spirito naturale che protegge il luogo, spiegategli la vostra intenzione di guarire la Terra, l’umanità e voi stessi, poi seppellite la pietra e fate una piccola offerta di miele o latte o tabacco. Se vi è possibile ripetete l’offerta ad ogni Luna Piena.

 

BOX III: Un manifesto ecospirituale

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L’Ecospirtuality Foundation è un organismo non governativo riconosciuto dall’ONU. Ha redatto il manifesto dell’ecospiritualità che tra i suoi punti salienti afferma:

 

- Per ecospiritualità si intende una esperienza personale di rapporto dell'individuo con l'ambiente che nasce dalla realizzazione di una esperienza interiore, non condizionata da alcuna idea preconcetta o ipoteca ideologica che possano condizionarlo e limitarlo, ma dal contatto libero e individuale con la natura che riflette l'armonia interiore realizzata. Si ritiene che nello sviluppo dell'esperienza interiore non possano esserci profeti, maestri di verità rivelate o altri intermediari che pretendano di sostituirsi all'attuazione dell'esperienza individuale.

 

- L'ecospiritualità nasce dalla necessità di vivere e di interpretare lo stato di realtà globale, coerentemente alla sue potenzialità fenomeniche e creative, nell'ordinario quotidiano e nella salvaguardia del pianeta.

 

- Si considera l'esistenza di una realtà globale in cui tutti gli esseri viventi e le cose si riconoscono come parte di un'unica esperienza che comprende sia l'ordinario quotidiano che una dimensione invisibile e trascendente.

 

-  Si ritiene che dallo stato di realtà globale, inteso come piano oggettivo, armonico e esaustivo dell'esistenza, possano scaturire conoscenza, equilibrio interiore e benessere.

 

Cronos - Davide Marrè