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Appunti sul Ruolo delle Eggregore Storiche nella Magia Moderna  

E' abbastanza facile deridere le rivendicazioni storiche della maggior parte degli ordini mistici e magici, specialmente quando pretendono di derivare da confraternite "molto antiche", possibilmente "Atlantidee" o anche, per di più, "pre-Atlantidee", sulla cui esistenza persino il più mediocre degli studiosi storici degno del suo nome farebbe davvero fatica a trovare qualsiasi prova significativa. In realtà, è piuttosto uno scherzo a buon mercato citare, per esempio, le rivendicazioni dell' AMORC secondo cui anche il buon vecchio Socrate o Ramses II (o tutta la gente!) fossero "Rosacrociani". In ogni caso, i problemi cominciano solo quando gli adepti scambiano queste opinioni per verità letterali. "Letterale" deriva ovviamente da letteratura e dalle lettere dell' alfabeto. E ,come Marshall MacLuhan ha giustamente detto  nel suo "Understanding Media" e forse ancora meglio in "The Gutenberg Galaxy", la civiltà occidentale ha una tendenza davvero forte verso il pensiero lineare, probabilmente dovuto - almeno in parte - alla natura lineare e non pittografica del nostro alfabeto. La struttura reale del nostro alfabeto ci insegna ad una certa tenera età a pensare in termini di logica lineare come causa-effetto, o, in maniera più pertinente al nostro contesto, PASSATO-PRESENTE-FUTURO. Questo non è affatto un "bisogno naturale" come molte persone sono abituate a pensare, poichè gli "alfabeti" a ideogramma o a pittogramma usati ad esempio nell' antico Egitto o anche nella Cina e nel Giappone moderni tendono a deviare la corrispondente mente acculturata verso ciò che MacLuhan definisce "pensiero iconico" - una percezione di fattori olistici piuttosto che una sistemizzazione  in separate (di solito indivisibili) unità. Il pensiero occidentale ha formulato questo problema come nella dicotomia dell' approccio sintetico ed analitico. Ma non è forse una coincidenza che la nostra cultura contemporanea tenda ad associare "sintetico" ad "artificiale", vide la moderna chimica.

 

Il pensiero magico e mistico è piuttosto differente; in realtà non è nemmeno per metà interessato alla causalità così come lo è il pensiero lineare. Cerca piuttosto di darci una visione globale e olistica dei processi all' interno del continuum spazio-tempo da noi percepiti, una visione generale che comprende la psicologia dell' osservatore in misura di gran lunga più forte di persino quella che la moderna fisica sembra aver raggiunto nonostante il principio di incertezza di Heisenberg e la precedente teoria della relatività di Einstein. In altre parole, il pensiero mitologico non è tanto costruito attorno ad una verità letterale (o alfabetica?), ma piuttosto attorno al "percepire" le cose. Per esempio, uno sciamano potrà dire che il flusso della pioggia sia causato dal pianto della dea della pioggia a causa di qualche triste evento. Potrebbe predire che la sua fase di lutto sarà finita nel corso di due giorni e che il diluvio allora cesserà. Un metereologo occidentale potrebbe forse giungere ad una prognosi similare, ma ovviamente negherà con sdegno l' uso di qualsiasi di questa "roba mistica" nel processo. La sua dea della pioggia assumerà la forma della pressione barometrica, velocità e direzione del vento, umidità dell' aria, ecc - ma chi può dire quale visione sia "la più vera", fintanto che le predizioni astratte e mistiche provano di essere esatte? Da un punto di vista imparziale, i demoni moderni "pressione barometrica", "velocità del vento" e fattori similari sono solo tanto astratti e mitici quanto l' ipotetica dea della pioggia sciamanica - specialmente per noi laici che religiosamente seguiamo l' indottrinamento quotidiano delle previsioni del tempo via TV e la divinazione delle fotografie dal satellite: quel che noi tutti possiamo fare è credere in ciò che gli esperti ci dicono sia la verità. Il non-sciamano in una società sciamanica condividerà una sorte molto simile quando dovrà credere semplicemente che la dea della pioggia vuole essere compiaciuta diciamo, con una sostanziale donazione di carne o di tabacco nel corso di un vero e proprio rituale tribale.

 

Vi e un' importanze differenza, comunque. Se accettiamo il modello di magia (fortemente propagandato da A. O. Spare , che era, ovviamente, nella sua speciale maniera, abbastanza un Freudiano ortodosso) che si attuava primariamente all' interno del subconscio (Freud), o, meno ambiguamente, nell' inconscio (Jung); e se inoltre concordiamo che il suddetto inconscio non è soltanto la fonte dell' energia magica personale (il Mana, o, come preferisco chaiamarla, Magis), ma tende a pensare e ad agire attraverso simboli e immagini, potremmo arrivare alla conclusione che la nostra spiegazione dello sciamano potrebbe forse non essere molto soddisfacente in termini scientifici Occidentali, ma è sicuramente più in accordo con il modo in cui il nostro inconscio tende a percepire la realtà. In questo senso non è soltanto più "naturale", ma si sospetta, sia anche assolutamente più salutare per l' igiene fisica. E', per così dire più "ecologico ed olistico - in termini di struttura fisica,

 

Affiancato a ciò potrei menzionare essa sia anche la migliore spiegazione per ragioni di magia pratica, Dato che almeno ci si possono propiziare le dee della pioggia con la tecnica magica, la trance rituale ecc. finchè non smettono di piangere, un compito che difficilmente un metereologo sarà in grado di imitare (In verità ho preferito la magia della prevenzione della pioggia al classico esempio del provocare la pioggia poiché è molto più pertinente alla nostra geografia ed alla nostra esperienza). In anni recenti la teoria dei campi morfogenetici ha sollevato abbastanza clamore e grida, non solo all'interno dei confini della comunità scientifica, ma stranamente anche fra abbastanza occultisti. Trovo quest' ultima relazione abbastanza sorprendente, poiché molto di ciò che Mr Sheldake in sostanza afferma non è niente di più che il vecchio, per non dire antico, principio dell' idealismo filosofico: ovvero che esiste ciò che sia in Inglese ed in Tedesco è chiamato "Zeitgeist", una forma di qualità di pensiero giunta in un unico tempo, conducendo sorprendentemente a modelli di pensiero simili anche se completamente indipendenti, invenzioni tecniche, credi politici, e così via. Ci si aspetterebbe piuttosto che la gente sarebbe fortemente interessata ad fare parte di biologi o di fisici materialisti/positivisti invece che di occultisti che hanno mercanteggiato con il principio dello Zeitgeist sin da quando il pensiero occulto propriamente detto come noi lo conosciamo emerse nel Rinascimento.

 
 

Da un punto di vista pragmatico Mr Sheldrake si sta comportando più come i nostri metereologi, rimpiazzando le spiegazioni mitiche con fattori "scientifici" cripto-mitici. Sfortunatamente, la maggior parte degli scienziati tende a temere una svalutazione dei termini tecnici scientifici; una volta che vengono menzionati nel contesto "sbagliato" (che significa quasi invariabilmente: dalle persone "sbagliate") vengono prontamente etichettati come "non" o "pseudo" scientifici - che è, dopotutto, ciò che è precisamente accaduto al povero Mr Sheldrake in mezzo ai suoi colleghi nonostante le sue qualificazioni accademiche. Questo esempio ci porta a mostrare quanto agli occultisti estraniati possa accadere lo stesso attingendo dalle proprie fonti anche lavorando con loro ogni giorno.

 

La realtà è troppo spesso la realtà della sua descrizione: noi creiamo i nostri passati, presenti e futuri finchè andiamo avanti - e lo facciamo in ogni momento, che si sia consci o meno del fatto, che ci piaccia o meno, noi stiamo costantemente reinventando il nostro continuum spazio-tempo personale e collettivo.

 

Lo spazio sembra piuttosto solido ed immutato; persino la magia può fare ben poco per scavalcare i contrafforti di solidità ed apparente inerzia, incluse eccezioni occasionali (Potrei far notare che io stesso includa materia in questo paradigma di spazio, perché la materia solida è solitamente definita dagli stessi reali fattori come lo è lo spazio - chiamati larghezza, altezza e lunghezza). Dall' altro latro, il tempo è molto più volatile ed astratto, talmente tale in realtà che è ampiamente considerato in sostanza un' illusione, persino tra i laici non - occultisti. Ed infatti, nel suo famoso romanzo "1984" Gorge Orwell ha bellissimamente, pur forse non volendolo, illustrato che la storia è davvero poco più di una pura descrizione della storia (Ovvero perché debba essere riscritta così spesso. Sembra che all' umanità non vada a genio un "passato oggettivo" e preferisce armeggiare nel "correggerla" ora e ancora. Questo è un punto abbastanza importante su cui tornerò più tardi). La storia è, dopotutto, la definizione delle nostre radici passate e della nostra posizione attuale all' interno del nostro lineare continuum spazio-tempo in relazione al passato ed al futuro. Molto spesso, sfortunatamente, la descrizione e  l' interpretazione della storia sembra poco di più di uno sforzo patetico di ottenere almeno un minimo di oggettività in un universo di base caotico. L' espressione "ordo ab chao" è più o meno un riassunto del pensiero Occidentale e della Weltanschauung, delle questioni che occupavano e tenevano in tensione la mente Occidentale sin dall' antica Grecia. Il Chaos è considerato "male", l' ordine invece è il "bene" - così la filosofia politica, se ci interessa nobilitarla con questi termini, di "legge ed ordine" fa appello alle paure profondamente radicate nella gente di perdita di stabilità e calcolabiltà (L' "anarchia" è un altro caso in questione profondamente incompreso). Il fatto ontologico che ogni cosa sia transitoria non è mai stato ben recepito dalla filosofia e dalla teologia Occidentale.

Ora, prima che vi paia che stia solo tentando di imporre un tipico esercizio all' errare filosofico in stile Teutonico dalla mano pesante alla vostra mente occupata a leggere, lasciate che mi affretti  a far notare che se passato, presente e futuro sono, almeno in principio, totalmente soggettivi, noi in quanto maghi siamo localmente perfettamente liberi di fare ciò che ci garba di fare con essi. Poiché il mago è:
il supremo creatore del proprio universo e
il Maestro delle Illusioni (vide la carta dei Tarocchi "il Mago/Giocoliere")

Questa libertà di scelta storica viene comunque raramente realizzata, figuriamoci attivamente applicata da un mago medio. Forse, una delle ragioni di ciò ha a che fare con il fatto in qualche modo patetico che molti di noi tendono a vivere la propria vita  in maniera di evitare di andare distintamente troppo al di sopra delle righe, al massimo diventando lievemente eccentrico. Vi è un numero di possibili spiegazioni per questo, che vanno dal "ogni mago è soltanto un altro come me" alla "prevenzione alla pazzia". Dato che abbiamo a che fare tutto il tempo con la pazzia . ovvero stati di coscienza estremamente non-ortodossi dagli standard borghesi, noi maghi preferiamo un po' di stabilità nelle nostre vite  quotidiane, ma questo non è il nostro vero argomento.

   

Piuttosto che scavare nella normalità sociale del mago medio, preferirei investigare le tante finte rivendicazioni verso l' antichità come sostenute da un gran numero di ordini magici e mistici da questo punto di vista. Tali ordini vanno dalla Massoneria. Rosacruciani e Teosofi fino a tali venerabili istituzioni come l' O.T.O., la Golden Dawn, e molti altri. Le loro rivendicazioni storiche sono solitamente abbastanza stereotipate: lo spettro include Atlantide, Lemuria, Mu, Salomone, Mosè, il Dr, Faustus, Saint Germani, gli Gnostici, i Cavalieri Templari, i Catari, gli Illuminati, il mito del Santo Graal, la stregoneria preistorica, il matriarcato, lo sciamanesimo, ecc.

 

E' abbastanza comune per gli sciamani, per citare un esempio, sostenere che ai bei vecchi tempi (solitamente, ovviamente, si risale ad un tempo immemore non calibrato e non definito) le cose erano solite essere molto, molto migliori. Una delle più profane ragioni di questa disputa potrebbe esser il fatto che la maggior parte di questi sciamani hanno già raggiunto un' età abbastanza venerabile nei loro mestieri; e non conosciamo forse tutti il tipico atteggiamento dei vecchiardi verso la modernità? Potrebbe non sembrare particolarmente spirituale e santo, ma forse ciò che noi tutti stiamo qui vedendo è il primitivo parallelo con "Ah, quando ero a Poona con l' Esercito Reale Indiano, figliolo…", le chiacchiere che occasionalmente si sentono in qualche pub di oggi.

 

Ma c'è più di questo, io credo. Richiamando i "falsi" antenati da Mose via Salomone al Dr Faustus a Saint Germani, il mago non solo si reinventa la propria storia, ma evoca anche l' eggregora di queste entità (insieme a tutti i loro poteri ed inibizioni, ovviamente) - o, per dirla con la terminologia di Mr Sheldrake, i loro campi morfici. Violando tutti gli sforzi del meticoloso storico, ignorando semplicemente un numero di fatti tediosi e probabilmente contraddittori e domande (tipo se Mose e Salomone fossero davvero degli stregoni di rilievo ai loro tempi) il mago diventa Dio nel pieno senso del termine: non solo sceglie i suoi parenti tra gli spiriti piuttosto arbitrariamente; ma rivendica anche il diritto di fare ciò che nemmeno i giudeo-cristiani del vecchio testamento sono stati descritti fare, ovvero cambiare il "passato oggettivo" a comando.

 

Questo tipo di storicismo creativo attrae molto fortemente, così sembra, la mente inconscia, fornendola di una grande quantità di informazioni di back-up ideologiche, riducendo così i suoi limiti imposti della mente conscia di "oggettività", come minimo fino ad un briciolo di probabilità superficiale. E' solo quando l' occultista mescola i diversi piani di riferimento, quando pretende di parlare di "verità oggettiva lineare", al posto della verità mitica o simbolica decisamente non lineare che sorgono i seri problemi.

 

Ciò deve essere evitato a tutti i costi al fine di non deformare  il nostro setup psichico con prove contradditorie, che possono facilmente portare in una non voluta neutralizzazione di tutti i poteri magici.

      Ma questo, ovviamente, è lo stesso problema come con lo scientismo occulto. I "raggi" sono un' ipotesi abbastanza convincente per basarci sopra degli esperimenti, almeno finchè non si provi a sovvradefinire i detti raggi tramite epiteti come "elettromagnetici" o similari. Poiché se lo si fa, si diviene vittima dei palcoscenici degli zelanti scienziati. O, come Oscar Wilde avrebbe detto, "non è la verità a liberare l' uomo ma la menzogna" (Che, ancora, è una delle ragioni per cui Aleister Crowley intitolò la sua magnum opus "Il Libro delle Menzogne", in primo luogo).

         

      Si ricorra quindi allo "storicismo creativo" quando lo si troverà utile. Non accettiamo l' "oggettività storica" che ci è stata insegnata dai poteri che siano. Si accetti la nostra modalità di espressione indistinta che è, dopo tutto, poco più di un onesto riconoscimento del fatto che i simboli e le immagini siano sempre di più che soltanto un po' ambigui, come i nostri sogni ci dimostrano ogni notte. Come nella divinazione, non paga divenire ultra precisi neanche nella magia: più si tenta di definire un incantesimo, più è alta la probabilità di fallimento. E' abbastanza semplice caricare un talismano funzionante generalmente per il "benessere", cosa diversa è caricarne un altro per "ottenere la somma di 347,67 $ il 13 di Marzo alle 04:06 p.m. al 93 di Jermyn Street, terzo piano" ed aspettarsi di avere ancora successo. Mentre l' ultimo potrebbe stranamente avare abbastanza successo occasionalmente, questa è sola la stranissima eccezione che conferma la regola. Comunque sia, riscrivendo sistematicamente il nostro passato in termini confusi, forse con eventi quali vite passate e biografie da noi stessi consciamente o arbitrariamente inventate, stiamo tutti adempiendo alla richiesta di nonno Lucifero, "Non Serviam". Non lasciate a nessuno di imporre i suoi parametri di tempo e storia su di voi!

       

      E come esercizio pratico , regolate l' ora del vostro orologio in anticipo di qualche minuto sui vostri contemporanei; lasciatelo a volte restare indietro per qualche ora e minuto (non cambiate soltanto la lancetta delle ore, perché così sarebbe facile ricalcolare il "reale" spazio-tempo del Demiurgo, divenendone ancora suo schiavo!). Fate questo per apprendere la vostra precedente mal consigliata umiltà verso il corrente paradigma temporale, e per apprendere il carattere illusorio del tempo e della sua misurazione in generale. Riscrivete la vostra storia familiare e personale ogni giorno, inventatevi il vostro lignaggio ed i vostri antenati. "Problemi con mamma e papa'? Trovate una nuova coppia!" Sperimentate gli incantesimi retroattivi, provate a guarire l' influenza di un amico prima ancora che la contragga. Ma fate ciò con uno spirito scherzoso per paura che il censore (psichico) vi colpisca per le vostre costanti violazioni delle regole di questo gioco, confondendo ancora le strutture di riferimento. Saltate da un universo parallelo all' altro, non permettete mai a voi stessi di stare fermi impigliati nel velo di Maya (voi dovreste essere il Maestro delle Illusioni, ricordate?). E niente panico, poiché nulla è vero, e tutto è concesso.

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      Notes on the Role of the Historical Egregore in Modern Magic

      It is quite easy to poke fun at the historical claims of most magical and mystical orders, especially when they purport to have derived from "very ancient", possible even "Atlantean" or, to top it all, "pre-Atlantean" brotherhoods for whose existence even the most sypathetic historical scholar worth his name would be very hard pressed to find any significant proof. Actually, it is rather a cheap joke to cite, for example, AMORC`s claims that even good old Socrates or Ramses II (of all people!) were "Rosicrucians". However, the trouble only starts when adepts mistake these contentions for literal truths. "Literal", of course, derives from literacy and the letters of the alphabet. And, as Marshall MacLuhan has justly in his "Understanding Media" and perhaps even more so in "The Gutenberg Galaxy", western civilisation has a very strong tendency towards linear thinking, very probably due to - at least in part - the linear or non-pictographic nature of our alphabet. The very structure of this alphabet informs us at quite a tender age to think in terms of linear logics such as cause and effect, or, more intersetingly in our context, PAST-PRESENT-FUTURE. This is not at all a "natural necessity" as most people are wont to think, for the ideographic or pictographic "alphabets" as used for example in ancient Egypt or even modern China and Japan tend to bias the correspondingly acculturalised mind towards what MacLuhan terms "iconic thinking" - a perception of holistic factors rather than the systematisation into seperate (preferably indivisible) single units. Western thought has formulated this problem as the dichtonomy of the analytic and the synthetic approach. But it is perhaps no coincidence that our contemporary culture tends to associate "synthetic" with "artificial" , vide modern chemistry.

       

      Now magical and mystical thinking is quite different; in fact it is not half as interested in causality as is linear thought. Rather, it strives to give us an overalll, holistic view of processes within our perceived space-time continuum; an overall view which includes the psychology of the observer to a far stronger degree than even modern physics seems to have achieved in spite of Heisenberg's uncertainity principle and Einstein's earlier theory of relativity. In other words, mythological thinking is not so much about literal ("alphabetic"?) truth but rather about the "feel" of things. For example, a shaman may claim that the current rain is due to the rain goddess weeping because of some sad event. He might predict that her phase of mourning will be over in two days' time and that the deluge will then end. A Western meteorologist might possibly come to similar prognoses, but he will of course indignantly deny using any of "this mystic stuff" in the process. His rain godess takes the form of barometric pressure, wind velocity and direction, air humidity and the like - but who is to say which view is the "truer" one, as long as abstract and mystic predictions prove to be accurate? From an unbiased standpoint, the modern demons "barometric pressure", "wind velocity" and factors of a similar like are just as abstract and mythic as the shaman's hypothetical rain goddess - especially so for us laymen who religiously follow the daily indoctrination via the TV weather forecasts and satellite photograph divination: all we can do is believe in what the expert tells us is the truth. The non-shaman in a shamanic society shares a very similar fate when he has to believe simply that the rain goddess wants to be comforted say, by a substantial donation of meat or tobacco in the course of a fully fledged tribal ritual.

      There is an important difference however. If we accept the model (strongly propagated by A.O. Spare, who was, of course, in his very special manner, quite an orthodox Freudian) of magic primarily taking place within the subconscious (Freud) or, less ambiguous, the unconscious (Jung); and if we furthermore agree that said unconscious is not only the source of personal magical energy (mana, or, as I prefer to term it, magis) but tends to think and act in symbols and images, we might come to the conclusion that our shaman`s explanation may perhaps not be scientifical more satisfying in Western terms, but it is surely more in accord with the way our unconscious tends to perceive reality. In that sense it is not only more "natural" but, one suspects, even downright healthier for psychic hygiene. It is, so to speak, more "ecological and holistic" in terms of psychic structure.

       

      As an aside I might mention that it is the better explanation for practical magical reasons as well. For at least rain goddesses can be cajoled into happiness by magical technique, ritual trance and the like until they stop weeping, a task a meteorologist will hardly be able to imitate. (Actually I have preferred the magic of rain prevention to the more classical example of rain making because it is far more relevant to our own geography and experience).

       

      In recent years Rupert Sheldrake`s theory of morphogentic fields has raised quite a hue and cry, not only within the confines of the scientific community but strangely enough among occultists too. I find this latter reaction quite astonishing, because a lot of what Mr. Sheldrake basically claims is nothing more than the old, not to say ancient, tenet of philosophical idealism: namely that there is what in both German and English is called "Zeitgeist", a form of unique time-cum-thought quality, leading to surprisingly similar albeit completely independent models of thought, technical inventions, political truths and so on. One would rather expect the people to be profoundly intrigued to be among materialist/positivist biologists or physicist rather that occultists who have traded in the Zeitgeist principle ever since occult thought proper as we understand it arose in the Renaissance.

      From a pragmatic point of view Mr. Sheldrake is behaving very much like our meteorologist, replacing mythic explanations with crypto-mythic "scientific" factors. Unfortunately, most scientific scholars tend to fear a devaluation of scientific termini tecnici; once they are mentioned in the wrong "context" (almost invariably meaning: by "wrong" people) they are readily labelled as "non-" or "pseudo-" scientific - which is, after all, precisely what happened to poor Mr. Sheldrake amongst his peers in spite of all his academic qualifications. This example goes to show how very much estranged occultists can be from their own sources even when working with them daily.

       

      Reality too is always the reality of its description: we are marking our pasts, presents and futures as we go along - and we are doing it all the time, whether we are conscious of the fact or not, whether we like it or not, we are constantly reinventing our personal and collective space-time continuum.

       

      Space seems rather solid and unbudging; even magic can do very little it seems to overcome its buttresses of solidity and apparent inertia, occasional exceptions included. (May it be noted that I include matter in this space paradigm, because solid matter is usually defined by the very same factors as is space - namely width, length and height.) Time, on the other hand, is much more volatile and abstract, so much so in fact that it is widely considered to be basically an illusion, even among non-occultist laymen. And indeed in his famous novel "1984" George Orwell has beautifully, albeit perhaps unwillingly, illustrated that history is very little more than purely the description of history. (Which is why it has to be rewritten so often. It seems that mankind is not very happy with an "objective past" and prefers to dabble in "correcting" it over and again. This is quite an important point I shall refer to again later on.) History is, after all, the defining of our past own roots and our present position within our linear space-time continuum in relation to past and future. Very often, unfortunately, the description and interpretation of history seem little more pathetic endeavour to obtain at least a minimum of objectivity in a basically chaotic universe. The expression "ordo ab chao" is more or less a summary of Western thought and Weltanschauung, of the issues straining and stressing the Western mind since ancient Greece. Chaos is considered "evil", order on the other hand is "good" - then the political philosophy, if you care to dignify it by this terms, of "law and order", appeals to people`s deeply rooted fears of loss of stability and calculability. ("Anarchy" is another widely misunderstood case in point.) The ontological fact that everything is transitory has never been particular well-received in Western philosophy and theology.

      Now before you get the impression that I am only trying to impose a typical exercise in heavyhanded Teutonic style philosophical rambling upon your overbusy reading mind, let me hasten to point out that if past, present and future are, at least in principle, totally subjective, we as magicians are locally perfectly free to do what we like with them. For the magician is a) the supreme creator of his own universe and b) the master of Illusion (ref. the Tarot card "The Magician/Juggler"). This freedom of historical choice, however, is seldom realised let alone actively applied by the average magician. Maybe one of the reasons for this has to do with the somewhat pathetic fact that most of us tend to live our lives in a more or less manner, being mild eccentrics at best, distinctly avoiding becoming too much over the top. There are a number of possible explanations for this, ranging from "every magician is just another guy/gal like me" to "prevention of insanity". As we deal all the time with insanity - i.e. extremely unorthodox states of consciousness by bourgeois standarts, we magicians prefer some stability in our everyday lives and makeups, but this is not really our topic.

       

      Rather than delve into social normality of the average magician I should like to investigate the many bogus claims to antiquity as put forward by a multiple of magical and mystical orders from this point of view. Such orders range from Freemasonry, Rosicrucianism and Theosophy to such venerable institutions as the O.T.O., the Golden Dawn and many others. Their historical claims are usually quite stereotyped: the spectrum covered includes Atlantis, Lemuria, Mu, Solomon, Moses, Dr. Faustus, St. Germain, the Gnostics, the Knight Templar,the Cathars, the Illuminati, the Holy Grail myth, prehistoric witchcraft, matriarchy, shamanism etc.

      Now it is quite common for shamans, to cite one example, to claim that in the good old days (usually, of course, dating back to a non-calibrated, non-defined time immemorial) things used to be much, much better. One of the more profane reasons for this contention may be the fact that most of these shamans have already achieved quite a venerable age in their trade; and don`t we all know the typical attitude of old crones towards modernity ? It may not sound particular spiritual or holy but maybe all we are seeing here is the primitive`s parallel to the "Now when I was in Poona with Royal Indian Army, young lad..." reported occasionally to be heard in some of today`s pubs.

       

      But there is more to it, I think. By calling up "bogus" ancestors from Moses via Solomon to Dr. Faustus and St. Germain, the magician not only reinvents his own history, he also is summoning up the egregore of these "entities" (along with all their powers and inhibitions of course) - or, to put into Mr. Sheldrake`s terminology, their morphic fields. By violating all the painstakeing endeavours of the meticulous historian, by simply ignoring a number of tedious and possibly contradictory facts and questions (such as whether Moses and Solomon have ever really been sorcerers of some standing in their own time) the magician becomes God in the fullest sense of the expression: not only does he choose his relatives in spirit quite arbitrarily, he even claims the right to do what not even the judaeo-christian god of the old testament is ever described as doing, namely changing "objective past" at will.

       

      This type of creative historicism appeals, so it seems, very strongly to the unconscious mind, supplying it with a great deal of ideological back-up information, thus reducing its conscious-mind-imposed limits of "objectivity" to at least some modicum of superficial probability. It is only when the occultist mixes up the different planes of reference, when he purports to speak of "objective linear truth", instead of mythic or symbological, decidedly non-linear truth, that serious problems arise.This should be avoided at all costs in order not to strain our psychic set-up by contradictory evidence, which can easily result in an unwilled-for neutralisation of all magic powers.

      But this, of course, is the same problem as with occult scientism. "Rays" are quite a convincing hypothesis to base telepathic experiments on, as long as you don`t try to overdefine said rays by epitheta such as "electromagnetic" or the like. For if you do, you become the victim of scientists`zealous inquisition boards. Or, as Oscar Wilde might have put it, it is not truth which liberates man`s mind but lying. (Which, again, is one of the reasons why Aleister Crowley entitled his magnum opus "The Book of Lies" in the first place...)

       

      Let us then resort to _creative historicism_ whenever we find it useful. Let us not have "historical objectivity" dictated to us by the powers that be. Let us accept our fuzziness of expression which is, after all, little more than a honest acknowledgement of the fact that symbols and images are always more than just a little ambiguous, as our dreams well prove every night. As in divination, it does not pay to become overprecise in magic: the more you try to define a spell, the higher probability of failure. It is quite easy to charge a working talisman quite generally "for wealth"; it is quite another to charge it to "obtain the sum of $347.67 on March 13th at 4.06 p.m. in 93, Jermyn Street, 3rd floor" and still expect success. While the latter may strangely enough succeed occasionally, this is usually only the freak exception of the rule. However, by systematically rewriting our past in fuzzy terms, possibly eventing past lives and biographies for ourselves consciously or arbitrarily, we are fulfilling the final demand of Granddaddy Lucifer`s "non serviam". Let nobody impose his or her time and history parameters on you!

       

      And for practical exercise, allow your clock occasionally to be well in advance of your contemporaries`; let it sometimes lay behind for a few hours and minutes (do not just change the hour hand as this would make it easy to recalculate into demiurge`s "real" space-time continuum, making you yet again its slave!) Do this to learn about your former ill-advised humility towards the current time paradigm - and about the illusory character of time and its measurement in general. Rewrite your personal and family history daily, invent your own kin and ancestors. "Problems with Mom and Dad? Pick a new couple!" Experiment with retroactive spells, try to heal your friend`s flu before he even contracted it. But do this in a playful spirit lest your censor should whack you for your constant violations of the rules of this game by again confusing the frames of reference. Jump from one parallel universe to the next one, never permit yourself to stand still and become enmeshed by Maya`s veil (you are supposed to be the Master of illusion, remember?). And don`t panic: for nothing is true, everything is permitted.