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Chaos

di Hiram Gordon Wells

 

Il Chaos è il campo che soggiace sotto ogni cosa che esiste.
Al principio vi fu il Chaos. Prima del Big Bang tutto l’ ordine era relegato nel monoblocco, un punto più piccolo di un elettrone. Tutto il resto era Chaos. Dopo il Big Bang le varie dimensioni dell’ ordine vennero spontaneamente create dalla innata simmetria della matrice originale. Queste dimensioni continuano ad espandersi attraverso il continuum, eppure il soggiacente Chaos rimane attivo e potente.
La natura del campo del Chaos è vagamene compresa. Esso è la completa assenza dell’ ordine, o corrisponde forse ad un ordine non compreso dall’ Uomo? Fondamentalmente è la fonte senza confini della creazione. Dal Chaos emerse la creazione, per essere formata da altre forze. I Greci la chiamavano Cornucopia: un tubo arrotolato all’ interno del quale vi è Nulla, ma dalla bocca del quale venivano emesse ogni sorta di cose Ciò è interessantemente similare alle moderne teorie in merito ai buchi neri. I fisici, come Stephen Hawking, postulano che la struttura del buco nero potrebbe essere quella di un tubo arrotolato (chiamato “wormhole”) all’ interno del quale vi è un Chaos senza nessuna prevedibile legge fisica (chiamata “singolarità”). Inoltre è stato affermato che questi wormholes potrebbero avere uno sbocco in un’ altra locazione spazio/temporale/dimensionale (chiamato “buco bianco”). E’ una questione di forma che passa attraverso il Chaos divenendo ancora forma sotto un altro aspetto. Qui vi è una qualità del campo del Chaos, che serve a rielaborare materia/energia. Scomponendole in componenti così che possano essere riusate nelle varie matrici dimensionali. In queste matrici, il nostro universo per esempio, le matrici energetiche che formano i pianeti, le stelle, i corpi, le menti, ecc, non possono essere divise interamente, mantengono qualche similarità. Ad esempio, la matrice energetica di un corpo, prima della disattivazione del principio governante, continua a combinarsi con matrici similari. I cadaveri nutrono gli alberi ed i vermi. Da una nuova forma la matrice consumata in simili costruzioni organiche. Se questa combinazione viene ritardata, diciamo per isolamento all’ interno di una roccia vulcanica, allora la matrice si combinerà con la roccia meno energetica, il processo di fossilizzazione. Con creature senzienti ci sono in realtà due matrici che lavorano in combinazione, la matrice fisica e la matrice mentale. Ciò che è stato detto in merito alle matrici fisiche generalmente si applica alle mentali, con questa differenza; che laddove la fisica è solitamente ricombinata, eccetto quando la matrice è molto debole o maggiore energia è richiesta per mantenere l’ equilibrio nel campo del Chaos, la mentale raramente si ricombina (questa è chiamata possessione quando essa si combina con una matrice già funzionante, e chiamata reincarnazione quando essa si serve di una matrice latente), solitamente entra invece nel campo del Chaos, all’ interno del quale varie cose possono accadere.. Una serie speciale di circostanze viene applicata alle matrici mentali nel Chaos. Esse possono essere generalizzate in tre modi:

  • Potrebbe essere scomposta; quando ciò accade la matrice individuale si infrange completamente. Questa è la dissoluzione.
  • Potrebbe essere parzialmente scomposta, Accade a volte che le matrici mentali entrino nel Chaos, ma la Volontà primaria di esistere è forte abbastanza da prevenire la completa scomposizione. In questi casi le qualità intellettuali non sopravvivono, ma quel che resta mantiene un po’ di integrità. Queste sono soltanto apparati di una certa sorta, ciò che i Cabalisti chiamano Qliphoth (Gusci).
  • Potrebbe preservare la propria intregrità. Potrebbe essere che le matrici mentali individuali siano possedute non solo da una forte Volontà di esistere, ma anche da una fissazione intellettuale potentemente focalizzata.. La matrice individuale può preservare la propria discrezione se essa può mantenere lucidità, una cosa veramente difficile durane le condizioni dello scorporazione.

Sulla scia di tali discorsi, sorgerà un’ altra domanda, “Cosa accade adesso?”

Il singolo non potrà conservare sé stesso nel campo del Chaos indefinitamente, si dovrà inevitabilmente frammentare. Quindi la mente dovrà viaggiare. Ciò ci pone di fronte ad un’ altra qualità di Chaos. Il campo del Chaos non ha dimensioni, né tempo, né distanza, almeno secondo il nostro modo di pensare.
Le leggi base che si applicano nelle matrici dimensionali non vengono applicate con il Chaos.
Diversi oggetti possono occupare lo stesso spazio nello stesso tempo, l’ effetto può precedere la causa, ed ogni punto in ogni luogo è congruente. Tutto è dappertutto, sempre. Si può entrare nel Chaos da qualsiasi luogo in particolare, ed uscirne in un'altra particolare locazione dimensionale, ipotizzando che l’ integrità venga preservata. La più grande difficoltà di questa modalità di viaggio è la navigazione. Si presenta un numero quasi infinito di scelte, non è un compito facile smistare fuori ciò, ed una volta che si compie la propria uscita, la sua matrice individuale adatterà sé stessa alle condizioni locali, forse dimenticandosi di sé completamente.
Molte persone non hanno idea di dove vogliono essere, in realtà molti nemmeno sanno dove si trovano. Vorrebbero perdersi. Vi è un metodo per navigare con successo. Questo metodo è attuabile perchè non è richiesto di morire al fine di entrare nel campo del Chaos.
Viaggiare nel Chaos è considerato dalle menti volgari “viaggio astrale“. Pochi comprendono la natura di ciò. Se ne servono come una sorta di vacanza mentale, parlando a gusci cretini e facendo gli sciocchi con le illusioni. Gli abitanti del Chaos risultano generalmente inutili al singolo, ad eccezione forse di altri viaggiatori con più esperienza (non sempre umani) che potrebbero fornire l’ occasione di un po’ di “insight”. Là, come qui, si deve sempre stare attenti ai ciarlatani. Viaggiare nel Chaos prima della morte è quanto di più facile ci sia per mantenere l’ integrità individuale mentre si possiede un corpo. I corpi individuali si comportano come un faro per portare indietro la mente vagante. Se il singolo desidera servirsi del campo del Chaos per organizzare i suoi piani di viaggio post-mortem, è richiesto che quella persona conosca la sua propria Vera Volontà, poiché essa gli dirà dove sarebbe meglio per lui manifestarsi. Senza questo, il singolo non potrà andare dove dovrebbe essere, poiché non conoscerà cosa, o dove, esso sarà. Ma il conoscere la propria Vera Volontà in quest’ ambito , aumenterà le simpatie che condurranno la persona al proprio particolare “portale del divenire”. E’ importante evitare la fascinazione, o il singolo potrebbe trovarsi a diventare esattamente ciò che pensa di volere divenire, che potrebbe essere orribilmente inappropriato. Il campo del Chaos non è in sé orribile, sebbene contenga alcuni orrori. Il Chaos non è l’ inferno, nonostante sia abitato da alcune tipologie di demoni. E’ il potenziale, il regno in cui la possibilità nasce. E’ Apsu, l’ Abisso dei Babilonesi. Il luogo della nuda creazione senza forma. Diviene esistente quando prende forma per mano di Enki, che è Saggezza ed Intelletto.

Postscriptum

   

Dopo aver letto questo articolo, mi è capitato che certi lettori lo potessero prendere come una giustificazione per l’ inattività su questo particolare livello. Il vecchio “lascia stare ciò che sta accadendo ora, le cose andranno alla grande nell’ aldilà, in paradiso o su un altro pianeta, ecc.” può andar bene allo schiavo cristiano o gente del genere, ma difficilmente è sufficiente per coloro che sono guidati da quello strano bisogno di creare, di ottenere. Soltanto attraverso il progresso attraverso la moltitudine di livelli evolutivi si può andare oltre, ed è per merito delle azioni di ognuno qui ed ora che questo progresso viene compiuto.

 

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Chaos Magick VS Eclettic Magick

 

Quali sono (se ve ne sono) le differenze tra Chaos Magick e la Eclectic Magick?

Ho letto alcuni articoli e libri sia di Phil Hine che di Peter Carroll e mi piacciono davvero molto. Ma aldilà delle etichette e delle istituzioni, qual’ è la differenza tra le loro teorie e, diciamo, il libro di Isaac Bonewits Real Magic, che non sono sicuro sia di Magia Gialla (?) o di Magia Eclettica?

La Chaos Magic è eclettica, ma la eclettica non è necessariamente caotica.

E’ più un discorso di approccio ed attitudine. Molte delle pratiche di un dato chaota o gruppo chaota possono essere di sicuro considererete “eclettiche”.

Ma Bonewits postula una particolare serie di credenze, che sono assunti base o assiomi che devono essere accettati come VERI. Vi è un’ intera lista di essi, io penso, e se ricordo bene il libro.

La Chaos Magic non postula credenze – almeno nessuno che debba essere considerato “vero”. Nulla è vero. Si è quindi liberi di prendere qualsiasi cosa piaccia ed usarla COME SE fosse vera. Tutto è concesso. E la cosa meravigliosa è che anche se stai fingendo, funziona lo stesso!

Un sistema di credenze, QUALSIASI sistema di credenze, anche uno rattoppato insieme pezzo per pezzo, copiato o originale, se è viene continuamente considerato essere assolutamente vero, dal Mago, finisce di essere Chaos Magick.

I Maghi Chaoti sono agnostici magici. Essi non sanno cosa potrebbe essere assolutamente vero, e sospettano che nulla lo sia – e NON GLIENE FREGA. 

Phil è più personale ed “eclettico”. La sua passione per la sociologia e la psicologia, e la sua opera, lo riflettono Ogni uomo ha raccolto ciò che aveva un significato PER SE’ e ha proiettato la sua magia su di esso.   

Bonewitz crede nel significato ultimo di un “universo magico” governato da delle leggi. Nemmeno converrebbe con l’ idea che il significato ultimo dell’ universo sia che non vi è significato ultimo dell’ universo.

La Chaos Magic non vede altro che Chaos infinito, stocasticamente trascinato nell’ esistenza da ognuno e da ogni osservatore a seconda delle proprie predisposizioni, e che manipolando le quali si possa piegare questo Chaos nelle direzioni desiderate da una astuta intelligenza.

Apprezzo che nessuno dei due abbia radici in epoche di vecchie credenze morte e che non abbia fatto derivare le proprie teorie da queste ultime…

Ovviamente non avete familiarità con le opere recenti di Bonewitz, essendo un “Arci Druido” e tutto il il resto. Parla di un sistema di un età di antiche credenze morte… Qui è dove credenze “bloccate” vi condurranno, suppongo.

 

…ed un vecchio Punto che si ripete

 

Non conosco molto della Chaos Magick in senso accademico, ne ho letto in senso XXX (?).
Ecco la mia recente esperienza con la vera Chaos Magick.
Una mia vecchia amica stava male, ed in uno sforzo di lenire il suo dolore, l’ho “guarita”.
Tra le righe di un vecchio post scritto da Lauranz intolato “lo Strofinatore di Pentole di Occam”, o qualcosa di simile, dovrei dire più correttamente che la mia amica riportò meno dolore dopo che ebbi compreso un’ azione dalla parte mia.

Discutemmo di come ebbi fatto. La mia risposta non mi soddisfò completamente, perché sono eccessivamente analitico. Le dissi di averla guarita perché sapevo sarebbe funzionato. Ecco tutto.

Nessun paradigma. Nessuna invocazione. Nessuna visualizzazione. Posi le mie mani, e mi concentrai sulla fatto che funzionasse, e funzionò.

Viene chiamata Guarigione per Fede.>/P>  

Potevo analizzarla. Sul serio potevo. Ma la mia amica fece una dichiarazione stupefacentemente concisa ed interiore che rimosse il mio desiderio di farla: disse, “Steve, funziona perché è tua. Non l’ hai letto in un libro. Non fallirà poiché non la stai eseguendo secondo il metodo di Hine od il metodo di Carroll; funzionerà perché lo stai facendo a modo tuo”.

Similmente, la sua casa è “infestata”. Con questo intendo che entrando in una particolare stanza per la prima volta, notai che sembrava che qualche persona si fosse impiccata lì. Lo hanno fatto, o lo faranno. Il suo nome è/sarà Colleen. La stessa notte, questa entità si spostò nella stanza nella quale eravamo seduti, e mi causò un grande sconforto, in aggiunta all’ abbassamento di temperatura dell’ ambiente. Piuttosto che invocare qualche grande divinità per bandire questo “fantasma”, mi calmai interiormente, sentii la mia temperatura interna e mi concentrai sulla sensazione di aumento della mia temperatura. Chiesi poi allo spirito di aspettare, facendogli capire che il dolore che ci avrebbe provocato non avrebbe in alcun modo alleviato il suo, e che, in quell’ occasione, l’ avrei aiutato se avessi potuto.

Niente di ciò che avevo letto o lo sforzo supremo che ci misi funzionarono. Quando voglio dei risultati, mi focalizzo semplicemente sul fatto che ciò che conosco è vero: che possiedo una quantità di potere entro me stesso, e che posso usarlo esternamente. E’ il mio Chi, la mia Anima, la mia forza vitale, e la mia aura.

Chaos Magick? Questa è Chaos Magick, La Chaos Magick è compiere ciò che funziona, per te.

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Chaos

BY Hiram Gordon Wells

Chaos is the field that underlies all things which exist. In the beginning there was Chaos. Before the big bang all order was bound into the monoblock, a point smaller than an electron. All else was Chaos. After the big bang the various dimensions of order were spontaneously created by the inherent symmetry of the original matrix. These dimensions continue to expand through the continuum, but still the underlying Chaos remains active and potent. The nature of the Chaos field is dimly understood. Is it the complete absence of order, or does it correspond to an order not comprehended by Man? Fundamentally it is the uncoordinated source of creation. From Chaos does creation rise, to be formed by other forces. The Greeks called this the Cornocopia; a twisted tube within which is nothingness, but from the mouth of which spews all manner of things. This is interestingly similar to modern theories concerning black holes. Physicists, such as Stephen Hawking, postulate that the structure of black holes may be that of a twisted tube, (called a "wormhole"), within which is a chaos without any predictable physical laws, (called a "singularity"). Further it is stated that these wormholes may have a terminus in another spatial/ temporal/dimensional location, (called a "white hole"). It is a matter of form passing through chaos becoming form again in another aspect. Here is a quality of the Chao s field, that it serves to reprocess matter/energy, breaking them down into components so that it may be reused in the various dimensional matrixes. In these matrixes, our universe for instance, the energy matrixes that form planets, stars, bodies, minds, etc, cannot be entirely broken apart, they retain some similarity. For example, the energy matrix of a body, upon deactivation of the governing principle, goes on to combine with similar matrixes. The corpse feeds the tree and the worm. It reshapes the consumed matrix into simil ar organic constructions. If this combining is delayed, say by isolation within volcanic rock, than the matrix will combine with the less energetic rock, the process of fossilization. With sentient creatures there are actually two matrixes working in combination, the physical matrix and the mental matrix. What has been said about physical matrixes generally applies to the mental, with this difference; that where the physical is usually recombined, except when the matrix is very weak or more energy is required to m aintain equilibrium in t he Chaos field, the mental rarely recombines, (this is termed possession when it combines with an already functioning matrix and called reincarnation when it uses a latent matrix ), instead it usually enters the Chaos field, wherein various things may occur. A special set of circumstances applies to mental matrixes in Chaos. These may be generalized in three ways:
  • It may be reprocessed; When this occurs the individual matrix is broken down completely. This is dissolution.
  • It may be partially reprocessed; It sometimes happens that mental matrixes enter Chaos, but the primal will to exist is strong enough to prevent it from being completely reprocessed. in these cases the intellectual qualities do not survive, but the remainder retains some integrity. These are just machines of a sort, what Qabalahists refer to as Qliphoths, (shells).
  • It may preserve its integrity; It may be that the individuals mental matrix is possessed of not only a strong will to exist, but also of a powerfully focused intellectual fixation. the individual matrix can preserve its discreetness if it can maintain clarity, a very difficult thing to do during conditions of discorporation. Managing this feat will raise another question, "what now?"
  • The individual cannot retain itself in the Chaos field indefinitely, it would inevitably break apart. Therefore the mind must travel. This raises another quality of Chaos. The chaos field has no dimensions, no time, no distance, at least in our mode of thinking. Basic laws that apply in the dimensional matrixes do not apply in Chaos. Different objects can occupy the same space at the same time, effect can proceed cause, and every point in every location is congruent. Everything is everywhere, always. One can enter Chaos from any particular location, and exit it at any other particular dimensional location, assuming integrity is preserved. The major difficulty i n this m ode of travel is navigation. A very nearly infinite number of choices is presented, no easy task sorting this out, and once one makes his exit, his individual matrix will adapt itself to local conditions, perhaps forgeting himself entirely. Most people have no idea where it is they want to be, in fact many do not even know where they are. They would become lost. There is a method for successful navigation. This method is possible because it is not required to die in order to enter the Chaos field. Travelling the Chaos is referred to by the vulgar as "astral travel". Few understand the nature of this. They use it as a sort of mental vacationing, talking to cretinous shells and gawking at illusions. The inhabitants of Chaos are generally useless to the individual, exceptions perhaps being other more experienced travellers (not al ways human), who might provide some insight. There, as here, you must always be on the lookout for charlatans. The use of travelling chaos before death is that it is much easier to keep individual integrity while possessing a body. The individuals body acts as a beacon to draw back the wandering mind. If the individual wants to use the Chaos field to plot his after life travel plans, it is required that the person know his true Will, for this will tell him where it would be best for him to ma nifest. Without this the individual can not go to where he should be, for he would not know what, or where, this is. But knowing ones true will in this area will raise sympathies which will lead one to his particular "portal of becoming". It is important to avoid facination, or the individual may find himself getting exactly what he thinks he wants, which may be hideously inappropriate. The chaos field is not in itself horrible, although it contains some horrors. Chaos is not hell, although it is inhabited by some types of demons. It is potential, the realm where possibility is born. It is the Apsu, the abyss of the Babylonians. The place of naked, formless creation. It becomes existant when given form by Enki, which is Wisdom and Intellect. Feb. 1989 Hiram Gordon Wells
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    Chaos Magick Vs Eclectic Magick

     

    What are the differences(if any) between Chaos magic and Eclectic magic?

    I' 've read some books and articles by both Phil Hine and Peter Caroll and I like them very much. But besides the labels and institution what is the difference between their theories and say...Issac Bonewits book Real Magic, which I'm not sure is Yellow Magic(?) or Eclectic Magic?

    Chaos Magic is eclectic, but eclectic is not necessarily Chaos Magic.

    It's more a matter of approach and attitude. Most of the _practices_ of a given chaote or group may of course be considered "eclectic".

    But Bonewits posits a particular set of _beliefs_, that are basic assumptions or axioms that are to be accepted as TRUE. There's a whole list of them, I think, if I remember the book.

    Chaos Magic posits no beliefs -- at least none to be considered absolutely "true". Nothing is true. You are therefore free to take anything you like and use it AS IF it were true. Everything is permitted. And the amazing thing is that even if you're _faking it_ it still works!

    A belief system, ANY belief system, even one cobbled together from bits and pieces, copied or original, if it's _continuously_ subscribed to as being _absolutely true_ by the magican, it ceases to be Chaos Magic.

    Chaos Magicians are magical agnostics. They don't _know_ what might be absolutely true, and suspect that _nothing_ is -- and they DON'T CARE.

    This shows in the contrast between Pete and Phil. Pete's obsession was empire building -- he was fascinated by the old Magical Order gambit and wanted to do what Uncle Al did and leave a legacy. And he's done fairly well with it. He sees it as ultimately philosophical and political, hence his aeonic theories.

    Phil is more personal and "eclectic". His passion is sociology and psychology, and his work reflects it. Each man has picked what has meaning FOR HIM and projected his magic onto it.

    Bonewitz believes in ultimate meaning, of a "magical universe" governed by laws. So did Crowley. Neither would be happy with the idea that the ultimate meaning of the universe is that there is no ultimate meaning of the universe.

    Chaos Magic sees nothing but infinite chaos, stochastically dragged into existence by each and every observer according to their predispositions, and by manipulating these predispositions it can be bent in desired directions by a canny intelligence.

        I like that neither have their roots in age old dead beliefs and stem from those things that draw emotion and passion from the wielder.. much like art...

    Obviously you're not familiar with Bonewits' recent work, being an "Arch Druid" and all. Talk about an age-old dead belief system...

    That's where locked-in belief leads you, I suppose.

    ...and an Old Point that Bears Reapeating

     

    I don't know much about chaos magic in any academic, I-read-it-in-XXX sense. Here's my recent experience with real chaos magic.

    A good friend of mine was in pain, and in an effort to lessen her pain, I "healed" her. Along the lines of an old post Lauranz made entitled Occam's Pot Scrubber, or something similar, I should more rightly say that she reported feeling less pain after I perceived an action on my own part.

    We got into a discussion of how I do it. My answer didn't satisfy me, completely, because I'm overly analytical. I told her that I healed because I know it works. That's all.

    No paradigm. No invocation. No visualization. I lay on my hands, and I concentrate on the knowledge that it Works, and it Works.

    They call it Faith Healing.

    I can analyze it. I really can. But my friend made an astoundingly concise and insightful statement that removes my desire to do so: she said, "Steve, it works because it's yours. You didn't read it in a book. It won't fail because you're not doing it Hine's way, or Caroll's way, it will work, because you're doing it your way."

    Similarly, her house is "haunted." By this I mean that upon entering a particular room for the first time, I commented that it felt like someone had hung themselves there. They have, or will. Her name is/will be Colleen. The same night, this entity moved into the room we were sitting in, and caused me great discomfort, in addition to lowering the ambient temperature. Rather than invoke some great deity to cast it out, or banish this "ghost," I simply calmed my self inwardly, felt my inner temperature, and concentrated on feeling my temperature rise. I then asked the spirit to bide its time, that the pain it would cause us would in no way lessen its own, and that, in time, I would help it if I could.

    Nothing I've read or put supreme effort into has worked. When I want results, I simply focus on what I know is true: that I have a modicum of power within my Self, and that I can use it externally. It is my chi, my Soul, my life force, and my aura.

    Chaos magic? This is chaos magic. Chaos magic is doing what works, for you.